Neuralya, la nuova frontiera del #Marketing

Che cosa prova chi acquista? E’ contento del prodotto che ha comprato oppure no? E’ stato rapito da ciò che gli è stato proposto?

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Da oggi, queste sensazioni fino a poco tempo fa sconosciute e personali, a meno che non si svolgeva un’indagine di mercato, possono essere riscontrabili grazie a particolari sensori e grazie soprattutto a Neuralya, lo strumento perfetto per il Marketing. Anzi, il Neuromarketing.

Grazie infatti ad una tecnologia indossabile di ultima generazione, Neuralya, una piattaforma in grado di percepire che cosa desidera il cliente ovvero il suo stato emozionale, permette di perfezionare sempre di più il messaggio pubblicitario e di conseguenza l’oggetto o la campagna proposti.

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Un Marketing Neuronale messo a punto da una start up londinese e perfezionato da quattro ingegneri italiani della Digital Company Qwince che l’hanno definito una vera e propria rivoluzione per il mercato.

Cosa ci ha fatto scegliere quello piuttosto di quell’altro? E che sensazioni abbiamo provato?

A rispondere a queste domande saranno i nostri stessi neuroni attraverso: il battito cardiaco, la temperatura corporea, il battito delle ciglia, movimenti impercettibili che verranno invece individuati da sensori indossabili. Persino il nostro inconscio verrà analizzato determinando così le emozioni che vi sono state introdotte: entusiasmo, indifferenza, disgusto, interesse.

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Un caschetto per l’encefalogramma, un lettore dei movimenti delle pupille e delle espressioni facciali, l’elettrocardiogramma e un braccialetto che sente la tensione elettrica della pelle. Input che poi Neuralya combina per restituire un quadro preciso di cosa piace, e cosa no. Questo è ciò che ha spiegato, anche su Repubblica, Giovanni Troia, uno degli ingegneri che si è dedicato a questo incredibile progetto.

Sembra di parlare della – macchina della verità – e se tutto questo può sembrare assurdo è adesso invece reale. – Un misuratore delle reazioni che prodotti e messaggi pubblicitari generano nel cervello profondo, chiamato subconscio – continua il ricercatore che non ha intenzione comunque di fermarsi.

Uno dei tanti scopi è persino quello di raggiungere la possibilità che tali manifestazioni del cliente arrivino direttamente al negozio che ha venduto la merce cosicché, direttamente sul posto, sarà possibile modificare concretamente o meno i lati negativi della vendita qualora siano esistiti.

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Neuralya cambierà il mondo della commercializzazione, non vi è dubbio.

E se a noi tutto questo può sembrare una grande novità, è invece utilizzato nella City già dal luglio dell’anno scorso e pare con ottimi risultati nonostante debba dimostrare ancora appieno le sue doti.

L’obiettivo della Digital Company Qwince, dopo aver stretto un’alleanza a Milano con Deloitte, è quello di superare i 300 mila euro di fatturato nell’anno 2016 utilizzando proprio le moderne peculiarità di Neuralya.

Ci terremo aggiornati, il mondo del Marketing sta cambiando.

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